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Sergio Ballarini
Dietro le quinte

«Fino all'orlo»: il Vangelo visto dal fondo del cortile

Dietro le quinte del romanzo di Sergio Ballarini: perché raccontare Cana e la Passione con gli occhi di un artigiano qualunque, e non di un apostolo.

Sergio Ballarini · · 2 minuti di lettura

<p>Molti romanzi biblici scelgono come protagonista un apostolo, un testimone celebre, qualcuno che stava al centro della scena. <em>Fino all'orlo</em> fa la scelta opposta.</p> <p>Il narratore è Ioram, un artigiano di Cana. Non è un sacerdote, non è uno scriba, non è uno dei Dodici. È l'uomo che ha prestato la giara di suo padre per le nozze della sorella, e che da quel giorno ha seguito Gesù di nascosto.</p> <h2>Uno sguardo dal margine</h2> <p>Il romanzo si muove negli spazi lasciati aperti dai Vangeli. Gli eventi e le parole di Gesù seguono il racconto evangelico; Ioram, la sua famiglia e alcuni personaggi minori sono frutto dell'immaginazione narrativa.</p> <p>Questa distanza è il cuore del libro. Ioram osserva dal fondo di un cortile, dal fondo di una sinagoga, da dietro una colonna, dal margine della folla. Non diventa un discepolo sicuro: resta un uomo pieno di esitazioni, vergogna e domande. Proprio per questo il suo sguardo è vicino al nostro.</p> <blockquote> <p>«Ho visto poco, in verità. […] Sono stato un discepolo che nessuno conosceva, e chi segue di nascosto guarda sempre di lato.»</p> </blockquote> <h2>La cornice: Cana, anno 67</h2> <p>Il racconto si apre quarant'anni dopo i fatti. Le legioni di Vespasiano assediano Iotapata, sulle colline a nord di Cana, e Ioram, ormai anziano, decide di scrivere prima che sia troppo tardi. È una cornice storica precisa: la guerra giudaica, la paura, i giovani che partono per le montagne. Dentro quella paura, un vecchio sente il bisogno di raccontare.</p> <h2>La giara come filo</h2> <p>Tutto il romanzo ruota intorno a un oggetto. La giara nasce come strumento di purificazione e come simbolo dell'orgoglio del protagonista, fiero della propria rettitudine. Alla fine diventa il segno di un cambiamento interiore: imparare a ricevere ciò che non si può produrre da soli.</p> <h2>Com'è costruito il libro</h2> <p>Diciassette capitoli, un prologo e un epilogo intitolato <em>A te che leggi</em>. Il percorso va dalle nozze di Cana alla vita pubblica, con la guarigione a Nain, la moltiplicazione dei pani e la strada di Gerico, fino a Gerusalemme, alla Passione e al monte di Galilea.</p> <p>Puoi leggere online il prologo e il capitolo quinto, quello che dà il titolo al romanzo.</p>
Copertina del libro «Fino all'orlo» di Sergio Ballarini
Il libro

Fino all'orlo

Ioram, vasaio orgoglioso e devoto, riempie le giare fino all'orlo alle nozze di Cana. Da quella notte segue Gesù di nascosto, fino alla croce.

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